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Itinerari e Passeggiate a Verrayes

Itinerario 1 – Crétaz- Becca d’Aver 7h25

 

  

Questo percorso risale in senso verticale tutto il territorio comunale , sino al “tetto” della Cima Longhede (2445 s.l.m). Si parte dalla frazione di Cretaz sul fondo valle , si attraversa un bosco di roverella   quando ,all’improvviso,  appare il promontorio della cappella di Marseiller. La cappella risale al XV secolo e , come la casa-forte dell’omonimo villaggio, è opera della famiglia Saluard. Uscendo dall’abitato di Marseiller , dopo aver percorso il sentiero in mezzo ai vigneti, si risale verso il capoluogo. Il sentiero si inerpica in mezzo ad un “ corridoio di roccia” sino ad una radura in mezzo ai larici, da cui si può gettare uno sguardo sulla voragine di Basset. A valle del capoluogo, vi è un vasto terrazzamento, un tempo dedicato alla coltura della segale , ora reso a prato. Il Capoluogo di Verrayes presenta ,accanto alla chiesa costruita nel 1877 e al cimitero monumentale risalente al 1878, l’antico campanile. Proseguendo a piedi lungo il terrazzamento principale si  raggiunge l’abitato di Voisinal , la cui cappella dedicata alla Visitazione è stata costruita nel 1841, prima di risalire verso il terrazzamento successivo e raggiungere le frazioni di Chessilier e Tessella. A monte di questi due  villaggi  , prima di arrivare a Loson , bisogna prestare attenzione forse al tratto di sentiero più suggestivo dell’intera rete, con fondo in accoltellato e selciato veramente degni di nota , per non parlare delle nicchie. Una volta arrivati a Loson, bisogna degnare di una visita  la riserva naturale ( Sito di Interesse Comunitario). Continuando l’ascesa si raggiunge l’abitato di Clavon, distante appena cinque minuti dall’area picnic di Champlong. Proseguendo ancora, si raggiunge il Col de Bornes da cui si può discendere a  Torgnon. Dopo un’ora di marcia circa, ecco la Cima Longhede,dove sorge una croce eretta nel 1960 sullo stesso sito della precedente risalente al 1901. Si consiglia anche di percorrere la cresta e raggiungere l’altra vetta gemella : la Becca d’Aver.

 

Itinerario 2 -  Capoluogo – Becca d’Aver

  

Si parte dalla piazzetta del capoluogo in direzione Plan d’Arey e poi si inizia a salire attraverso l’arboretum Vescoz ( l’itinerario due rappresenta  la dorsale principale in direzione nord –sud,  tuttavia l’arboreto è a sua volta percorso da propri  tracciati numerati : seguite le indicazioni poste all’ingresso della pineta se volete visitare meglio il sito). Prima di uscire dallo stesso  potrete  fare una sosta per ammirare( sulla destra salendo) il monumento agli alpini. Proseguendo ancora, preparatevi ad un a passeggiata nel verde, osservando anche gli interessanti lavori agricoli nel tratto Dorinaz- Grand VillaFontane (tutta la zona e stata interessata da importanti opere di sistemazione agricola e riordino fondiario).  Sulla sinistra, il promontorio e la  Cappella di Vieille sono uno squarcio  di paesaggio da non perdere. Si prosegue poi verso  la Cima Longhede e la Becca d’Aver, attraverso un sentiero che poi si ricongiunge all’itinerario 1 intorno alla quota altimetrica di circa 1900 metri.

 

 

Itinerario 3 – Cretaz –Capoluogo

 Questo itinerario, per certi aspetti parallelo all’itinerario 1, ma sul versante di ponente rispetto alla Comba Basset, si snoda attraverso vigneti, boschi e prati, toccando le frazioni di Heré,Vallet , Baravette.

Assolutamente da non perdere, sulla sinistra salendo, la  Cappella di Gremey, posta su un suggestivo promontorio conico. L’edificio religioso risale al 1868 ed è dedicato a  San Rocco,a seguito della terribile epidemia di  colera dell’anno 1867.

 

Itinerario 4- Marseiller - Col de Bornes

Abbiamo gia evidenziato  a proposito dell’itinerario 1 l’importanza dell’abitato di Marseiiller, punto di avvio di questo percorso. A monte della frazione, il sentiero quasi interseca  la partenza del tracciato lungo il Ru de Marseiller. In seguito, attraverso boschi in pino silvestre e roverella , campi , cave di marmo dimesse, prati, si raggiunte la frazione di Ollian. Si risale lungo un tratto di macchia , in larga parte andato perduto a causa di un incendio , e si arriva all’abitato di Cheresoulaz, da dove si può proseguire o verso il Col de Bornes , oppure verso il Col St-Pantaléon.

 

Itinerario 5 – Cort – Charrère

 Questo itinerario ci fa conoscere meglio il confine ovest del comune . Prende l’avvio sul fondo valle in corrispondenza dell’abitato di Cort e interessa lungo il suo tracciato numerose frazioni : Pallu ( punto molto vicino alla Cappella di Gremey ), Payé, Frayé, Plan de Vesan e Charrére.Il primo tratto di questo itinerario attraversa una zona molto interessata  dall’attività agricola : vigneti, frutteti, prati, campi e altre colture meno tradizionali. Nel secondo tratto , come ci si lascia alle spalle la frazione di Frayé, la pista penetra in mezzo a boschi  e prati prevalentemente.

 

Itinerario  6 Prelaz- Col Des Bornes

Questo tracciato domina i diversi terrazzamenti in senso orizzontale ( infatti è a monte di tutti i centri abitati del comune) ed è in qualche modo parallelo al  Ru de Joux. E soprattutto interessante, oltre che per il panorama, per coloro che vogliono approfondire la storia mineraria ( rame) o estrattiva (marmo e pietre) della zona. Purtroppo un largo tratto di vegetazione è stato distrutto da un incendio alcuni anni fa.